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Alla Quadrarum Art Gallery di Cinecittà dibattito sul tema “I giovani e gli anni ’70”
Scritto da Rossella Di Ponzio il . Pubblicato in Arte, Cultura ed Eventi.
Proseguono le iniziative di approfondimento culturale della “Quadrarum Art Gallery” di Roma, galleria d’arte che si sta qualificando come polo importante, in una periferia, quella di Cinecittà/Quadraro, da sempre povera di spazi di socializzazione e aggregazione culturale.
Al centro del dibattito-incontro col pubblico organizzato dal giornalista Nicola Lo Foco (specialista degli “Anni di piombo”) e dal giornalista Fabrizio Federici, “I giovani e gli anni ’70”. Una cavalcata attraverso l’atmosfera di quegli anni, che furono non solo quelli del terrorismo, ma anche anni di forte produzione politico-culturale, musicale e artistica.
“Gli anni ’70- ha ricordato Biagio Renato Cacciola, docente di Storia e filosofia nelle scuole secondarie a Frosinone, e saggista, evidenziarono anzitutto una crisi della rappresentanza politica iniziata, in realtà, già nel ’68: quando il sistema politico italiano, e specialmente il sottosistema dei partiti, non riusciva più a intercettare le domande di cambiamento emergenti dalla società, specialmente dal mondo giovanile”.
“Indicativa del malessere che attraversava la società italiana, ha sottolineato Diego Verdegiglio, attore di cinema e tv, già interprete di Francesco Cossiga in due programmi RAI e Mediaset, era stata, già nel 1970, la rivolta di Reggio Calabria per lo spostamento del capoluogo regionale a Catanzaro: rivolta domata, con diversi morti, addirittura dalle forze armate, in un clima che trasformò Reggio in una nuova Belfast”.
Facendo un confronto con il presente, comunque, hanno concordato i relatori, non è che il sistema politico attuale, pur cambiato enormemente rispetto ad allora, riesca a capire meglio le istanze di cambiamento che salgono dalla società: ma oggi c’è, quantomeno, una maggiore comunicazione con la società stessa, grazie ai tanti siti, offerti anche delle Istituzioni e dai social media, che permettono di seguire meglio cosa accade nei Palazzi, come ad esempio può essere la discussione dei progetti di legge.