Cerimonia di consegna dell’onorificenza “Meritul Cultural”
alla ricercatrice romena CATALINA CURCENAU
a cura di GIAN PAOLO MENEGHINI
Il 13 marzo 2019 si è svolta, presso la sede dell’Ambasciata della Romania in Italia, la cerimonia di consegna alla dottoressa Catalina Oana Curceanu, fisico, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Meritul Cultural”, Categoria H – “Ricerca scientifica”. L’onorificenza è stata conferita dal presidente della Romania, S.E. Klaus Werner Iohannis, in segno di apprezzamento per l’importante contributo nel settore delle scienze esatte, affermandosi, con dedizione e professionalità, nell’élite della ricerca internazionale specializzata.
Presentazione del libro di Vera Yemenidjian Astourian “Il diario incompiuto e viaggio nei ricordi” a cura di Rosalba Ferraioli alla presenza dell’ autrice.
Evento UGAB
Domenica 31 alle 13.30
Tradizionale pranzo di Micink, mezza quaresima che secondo la tradizione avrà luogo il 31 marzo dopo la Santa Liturgia alle 14:00 nella Casa Armena.
Corso di 8 lezioni di Armeno Classico (2 solo per chi deve imparare a leggere + 6 lingua).
Questo corso è pensato anche per chi non conosce altre lingue classiche, ed è aperto a persone di tutte le età. L’obiettivo è l’introduzione alla lingua e ai concetti base della grammatica: alla fine del corso sarete in grado di leggere, comprendere e tradurre brani semplici, a avrete qualche nozione sulle opere principali della Letteratura Armena antica.
Docente: Stephanie Pambakian (BA, MSt Oxford, PhD candidate St Andrews).
Date 2019, martedì sera dalle 18.30 alle 19.40:
Lezione Alfabeto 1 16 Aprile
Lezione Alfabeto 2 23 Aprile
Lezione 1 30 Aprile
Lezione 2 7 Maggio
Lezione 3 14 Maggio
Lezione 4 21 Maggio
Lezione 5 28 Maggio
Lezione 6 4 Giugno
Milano-Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano
tel.: 0039 3402101174 e-mail mekitar@libero.it
A cura del “COMITATO PER IL CENTENARIO”, nell’ambito della Celebrazione Secolare di Sansepolcro pubblichiamo una serie di locandine riguardanti lo storico evento che, comunque, appartiene al patrimonio della Storia d’ Italia, a prescindere da condivisioni o da dissensi ideologici. Viene inoltre segnalato un invito per un incontro storico – culturale al Pantheon.
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Nell’ambito delle suddette Celebrazioni, a Roma nel Pantheon; si svolgerà un incontro di studio e di ricerca, condotto dal Prof. Massimo Fulvio Finucci e dalla D.ssa Clarissa Emilia Bafaro, dal titolo “IN PRINCIPIO ERA IL PANTHEON. DAL FASCIO DI LUCE AI FASCI DI COMBATTIMENTO”.
Dedicato alle origini simboliche che stanno alla base del Mito della Vittoria, particolare attenzione sarà rivolta ai fenomeni astronomici (FASCI DI LUCE), che in occasione degli equinozi e dei solstizi si verificano nel Pantheon.
La Bellezza della Primavera Rinnova la Grandezza di Roma ORA COME ALLORA
Appuntamento: Sabato Pomeriggio 23 Marzo ore 16, davanti alla prima colonna della facciata del Pantheon, lato destro, Piazza della Rotonda, ROMA. (Durata dell’incontro un’ora circa)l
Dal Codice di Camaldoli 1943 alla fine del “carisma” con i referendum sul divorzio e l’aborto. Una riflessione sul “Venerabile della Chiesa” e la Repubblica italiana
RAFFAELE PANICO
Nato a Pozzallo il 9 gennaio 1904, morto a Firenze 5 novembre 1977 Giorgio La Pira è stato proclamato venerabile dalla Chiesa cattolica. Chi era La Pira, nel quadro politico istituzionale dell’Italia in formazione, a partire dai primi di luglio 1943, lo sbarco degli anglo-americani in Sicilia, la riunione pre-costituente che redige il “Codice di Camaldoli”, quindi la fase della defenestrazione del Duce il 25 luglio fino alla fine del fascismo e della prima fase della seconda guerra mondiale per il regno d’Italia, l’8 settembre, e la seconda fase più devastante, più lacerata per la risalita della Penisola delle multiformi armate degli Alleati, le loro violenze sui civili inermi italiani, città rase al suolo dalle bombe allora “non intelligenti” e dalla guerra civile tra italiani, con i tedeschi che si ritiravano, meno “abusatori” sui civili ma certo non meno punitivi con annesse stragi e continue commemorazioni di lutto collettivo (non lutto della Nazione post IV novembre 1918) ancora ai nostri giorni: per la memoria…
Benedetto Croce a Fiume l’italianissima dal movimento futurista veniva celebrato come il “morto”! Ovvero, a Fiume città della “Costituzione della Reggenza del Carnaro” frutto della stesura dell’anarco-sindacalista Alceste De Ambris, in sedici mesi di Rivoluzione italiana, grazie alle convergenze di socialisti, nazionalisti, anarchici, “cani sciolti”, avventurieri e frickettoni ante litteram, accorsi nella città liberata, si anticipa di ben quarant’anni il ’68: con il culto della trasgressione, i centri Yoga, i manifesti murali, le droghe, il sesso libero, il teatro e la festa continua ecc. ecc.
Attraverso cent’anni e più di solitudine, dall’eremo in cui sono stati relegati i Futuristi nella patria post bellica divenuta repubblica dopo la triste esperienza monarchica, sembra giunto il momento che i segni evidenti a ben vedere lasciati dai promotori del movimento ritrovino le folle pronte ad ascoltarli. Solitudine e brevità, per evocare come e con quanta celerità sia trascorso il XX secolo, per noi, pur partecipi, spettatori o protagonisti, degli ultimi scorsi.