L’ANPI di Rovigo ha scritto: le Foibe sono un’invenzione
Segnalazione di Alessandro Mezzano inviata martedì 29/1/2018 di quanto pubblicato nella stessa data sul “Corsera”
A parte la macroscopica menzogna storica, comprendiamo perché tentino di negare quelle stragi contro gli italiani della Dalmazia. Difatti le formazioni di partigiani comunisti italiani, operative nell’Italia nord orientale erano AGGREGATE sotto il comando del IXª Corpus di Tito, il quale fu responsabile direttamente del massacro delle foibe..!! L’ANPI cerca di difendere se stesso e per questo motivo MENTE!!!
Italia dal blocco Est-Ovest al Villaggio Globale e il tribalismo: attualità di antichi paradigmi e volontà di tempi nuovi
di Raffaele Panico
Nel breve periodo di 5 anni, dal 1978 al 1982, la Repubblica italiana ha visto una serie di attentati, uccisioni, sequestri, rapimenti: il caso Moro – 16 marzo 1978, il caso Emanuela Orlandi, l’attentato al Papa, l’“apparizione” e le dichiarazioni di Ali Agca del gruppo dei Lupi grigi, il caso Ustica… la bomba alla stazione di Bologna ed altre vicende di terrorismo, uccisioni di magistrati, forze dell’ordine, semplici cittadini e giornalisti….
La Repubblica aveva appena 30 anni di vita nel 1978, durante il rapimento l’uccisione della scorta e il sequestro Moro finito con l’assassinio del leader democristiano: era da alcuni anni avviato il doppio binario di sovvertimento dei valori durante i cosiddetti anni di Piombo e della serie, meglio trend (al negativo) del terrorismo scandalistico, uno fra tutti lo scandalo Lockheed. Scandalo avvenuto anche in altri paesi dell’Alleanza Atlantica (Giappone, Olanda, Germania) ma che qui da noi è stata occasione per affilare le armi della distruzione dell’uomo, o dell’individuo facente parte dell’opposta fazione, un nome eccellente tra tutti Giovanni Leone, allora Presidente della Repubblica, uscito dopo 10 anni di massacro giudiziario-mediatico-ideologico, innocente dall’Affare Lockheed.
In occasione dei 110 anni del Manifesto del Futurismo pubblicato il 20 febbraio 1909 sul quotidiano francese “Le Figaro” saranno due gli appuntamenti presso il Caffè Letterario HORAFELIX riguardanti questo particolare anniversario.
Il PRIMATO EUROPEO nella coscienza di Giuseppe Capograssi
di Raffaele Panico
“Pensieri a Giulia”, gli scritti di Giuseppe Capograssi (Sulmona 1989 – Roma 1956) a Giulia Ravaglia, pensieri trascritti su circa 2.000 foglietti piegati in quattro, poi raccolti ed editi sono un’opera postuma (pubblicata nel 1978-81 e a seguire 2007…).
“SEMPRE più loquaci online, sempre più assenti nella vita offline…..cronaca di una fine sempre più vicina”
A spasso tra i reportage dell’Associazione Nazionale Di.Te. che rivelano che si è sempre più concentrati sui social, e sono proprio gli adulti a non dare il buon esempio.
Una recente indagine condotta dall’Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP, Cyberbullismo) su un campione di 500 persone di entrambi i sessi di età compresa tra i 18 e i 68 anni ha rivelato ciò che in molti di noi già immaginavano e temevano: si è, infatti, sempre più disposti a parlare di sé e a conoscere gli altri attraverso i social anziché mettersi a confronto nelle occasioni che offre la vita offline. I risultati rivelano che per l’80% degli intervistati i social facilitino l’incontro con l’altro ma nel momento in cui si trovano davanti a un soggetto in carne e ossa il 65% di loro confessa di avere difficoltà a gestire la relazione.