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Autore: Stelio W. Venceslai

Un Governo “boccheggiante”… sostenuto da un Parlamento “agonizzante”

Quando il Parlamento non rappresenta più la Nazione,
dovrebbero essere imposte Nuove Elezioni  (*1)

una analisi di Stelio W. Venceslai

Il governo boccheggia, tenuto  in piedi con le stampelle, come un pugile suonato. Non molla, perché tutti hanno paura di perdere il posto. Dopo nove anni di crisi economica e politica, fa stupore che ci sia ancora qualcuno che propone interventi choc sull’economia (v. Giuseppi”  Conte) o di natura costituzionale (v. “Mattia”  Renzi). Belle idee, peccato che siano stantie e non ci creda nessuno. È la scoperta dell’acqua calda.

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Prescrizione e processi

Fra i tanti incagli governativi c’è quello della prescrizione diventato, in questi giorni, il più evidente punto di contrasto fra i 5Stelle, il PD e il resto della combriccola di governo.

Il Ministro della giustizia ne fa una questione di principio, seguito dai grillini. Il PD, dopo aver più volte votato contro questa proposta ora tentenna, interessato più a non aprire una crisi che a  risolvere il problema.  Renzi (Italia viva), invece, è fieramente contro, minacciando di non votare la proposta del governo e, addirittura, di votare una proposta diversa, presentata da Forza Italia, di segno opposto.

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ILVA, non solo un dramma del Sud ma un’Italia intera allo sfascio

     LA  JENA RIDENS, 
mentre un Paese piange

di Stelio W. Venceslai      

Roma, 06/11/2019  
Raccontava un mio amico esploratore come l’animale più sgradevole fosse la jena. È brutta, dorme di giorno, caccia di notte, si nutre di cadaveri, s’accoppia una volta l’anno. Che c’è da ridere? Eppure, si chiama jena ridens. È una metafora della società italiana. 
Abbiamo un governo che un giorno decide e il giorno dopo ci ripensa. Abbiamo dei Ministri che parlano troppo e non agiscono, che in genere non decidono, perché non sono in grado di fare delle scelte. Non hanno nulla in testa, salvo l’elettorato.

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Governo “giallo/rosso”: un suicidio assistito

            La sconfitta giallo-rossa dopo le elezioni regionali in Umbria è chiarissima. Non ci sono tentativi di spiegazione balbettati o ambigui. La Lega ha sostanzialmente mantenuto le percentuali dei pronostici, Forza Italia si avvia all’estinzione, aumenta Fratelli d’Italia. Il centro-destra ha vinto superando di ben venti punti l’opposizione.

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PD e Mov. 5 Stelle …… con “Il Conte del Grillo” (*1)

Il GOVERNO  degli  SCONFITTI …..
“Allons enfants de la Patrie. Le jour de gloire est arrivé!”

UN’ANALISI di  STELIO W. VENCESLAI
ed alcune “Note a Margine” di Giuliano Marchetti

Declina l’estate e declina qualunque governo possibile. Da quello che s’intravede, è possibile il ritorno degli sconfitti. Purché non si facciano le elezioni va bene tutto. Anzi, no. Tutto deve cambiare perché non cambi nulla. Adesso si chiama discontinuità. Al PD quattordici mesi fa non andava bene nulla del programma del Movimento. Anzi, rifiutarono qualunque accordo. In questi quattordici mesi di governo giallo-verde sono stati sempre all’opposizione.  Uscita la Lega, adesso va bene tutto o quasi.

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