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“Il Novecento italiano attraverso i giornali”

Giovedì 28 marzo 2019

Convegno

Il Novecento italiano attraverso i giornali

Inchieste, scoop e impegno civile:
il giornalismo di Mino Pecorelli, direttore di “OP”

 

Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice 

piazza delle Muse, 25 – Roma

ore 17.30

Che cos’è stato, che cosa ha rappresentato il giornalismo di Mino Pecorelli, il direttore del settimanale “Op-Osservatore Politico” ucciso a Roma il 20 marzo 1979?

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Il Premio “Meritul Cultural” alla ricercatrice romena Catalina Curceanu

Cerimonia di consegna dell’onorificenza “Meritul Cultural”
alla ricercatrice romena 
CATALINA CURCENAU 

a cura di GIAN PAOLO MENEGHINI 

Il 13 marzo 2019 si è svolta, presso la sede dell’Ambasciata della Romania in Italia, la cerimonia di consegna alla dottoressa Catalina Oana Curceanu, fisico, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Meritul Cultural”, Categoria H – “Ricerca scientifica”. L’onorificenza è stata conferita dal presidente della Romania, S.E. Klaus Werner Iohannis, in segno di apprezzamento per l’importante contributo nel settore delle scienze esatte, affermandosi, con dedizione e professionalità, nell’élite della ricerca internazionale specializzata.

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Casa Armena – Hay Dun: appuntamenti marzo

 

HAY DUN – CASA ARMENA

Sabato 23 alle h. 17.30

Presentazione del libro di Vera Yemenidjian Astourian Il diario incompiuto e viaggio nei ricordi” a cura di Rosalba Ferraioli alla presenza dell’ autrice.

Evento UGAB

 

Domenica 31 alle 13.30

Tradizionale pranzo di Micink, mezza quaresima che secondo la tradizione avrà luogo il 31 marzo dopo la Santa Liturgia alle 14:00 nella Casa Armena.

Սիրելիեղբայրներեւքույրեր
Մերավանդույթիհամաձայն, այստարիՄիջինգիճաշըտեղիկունենամարտի 31-ին, Սուրբպատարագիցհետո, ժամը 14: 00-ին Հայ Տանը: Քանիորտեղերըսահմանափակեն, խնդրումենք ամրագրելմիփոքրշուտզանգահարելովհետեւյալհեռախոսահամարներին
ՏիկինԿեկելԽաչատուրյան
ՏիկինՇաքեՓամբակյան
Տկն. ՍիրանԲորանյան
Մաղթումեմձեզընտանեկանխաղաղություն, Աստվածօրհնիձեզ
Տիրայր աբեղա Հակոբյան

Corso di 8 lezioni di Armeno Classico (2 solo per chi deve imparare a leggere + 6 lingua).

Questo corso è pensato anche per chi non conosce altre lingue classiche, ed è aperto a persone di tutte le età. L’obiettivo è l’introduzione alla lingua e ai concetti base della grammatica: alla fine del corso sarete in grado di leggere, comprendere e tradurre brani semplici, a avrete qualche nozione sulle opere principali della Letteratura Armena antica.

Docente: Stephanie Pambakian (BA, MSt Oxford, PhD candidate St Andrews).

Date 2019, martedì sera dalle 18.30 alle 19.40:

Lezione Alfabeto 1 16 Aprile

Lezione Alfabeto 2 23 Aprile

Lezione 1 30 Aprile

Lezione 2 7 Maggio

Lezione 3 14 Maggio

Lezione 4 21 Maggio

Lezione 5 28 Maggio

Lezione 6 4 Giugno

 

Milano-Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano
tel.: 0039 3402101174 e-mail mekitar@libero.it

Facebook: Casa Armena – Hay Dun

Centenario per il XXIII Marzo 1919

XXIII MARZO MCMIXX

A cura del “COMITATO PER IL CENTENARIO”,  nell’ambito della Celebrazione Secolare di Sansepolcro  pubblichiamo una serie di locandine   riguardanti  lo storico evento che, comunque, appartiene al patrimonio della Storia d’ Italia, a prescindere da condivisioni o da dissensi ideologici. Viene inoltre segnalato un invito per un incontro storico – culturale al Pantheon.    

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Nell’ambito delle suddette Celebrazioni, a Roma nel Pantheon; si svolgerà un incontro di studio e di ricerca, condotto dal Prof. Massimo Fulvio Finucci e dalla D.ssa Clarissa Emilia Bafaro, dal titolo “IN PRINCIPIO ERA IL PANTHEON. DAL FASCIO DI LUCE AI FASCI DI COMBATTIMENTO”.

Dedicato alle origini simboliche che stanno alla base del Mito della Vittoria, particolare attenzione sarà rivolta ai fenomeni astronomici (FASCI DI LUCE), che in occasione degli equinozi e dei solstizi si verificano nel Pantheon.

La Bellezza della Primavera Rinnova la Grandezza di Roma ORA COME ALLORA

Appuntamento: Sabato Pomeriggio 23 Marzo ore 16, davanti alla prima colonna della facciata del Pantheon, lato destro, Piazza della Rotonda, ROMA. (Durata dell’incontro un’ora circa)l

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Anastasia Kurakina ed i suoi ritratti alla Galleria Marino

L’Arte ricomincia dalle donne

Giovedì 18 marzo alla Galleria Marino di S. Sebastianello di Roma una piccola folla inibiva l’ingresso nel locale per una vernice. L’artista russa Anastasia Kurakina ha aperto una personale dal titolo Portraits, riempiendola di tipi umani vestiti e nudi, assorti e provocatori, riprodotti con varie tecniche ma con un’ unica anima, quella di una giovane pittrice che sa approvare, valorizzare, e narrare ciò che nella figura umana è di sintetico ed essenziale.

Acquarello,  matite colorate ed olio, prove su piccolo formato ed anche rapide opere finite, queste esistenze rivelate nel loro paradigma hanno conquistato i visitatori, che il critico Giuseppe Marino conduce al pensiero di qualche contemporaneo o grande maestro di poco tempo fa, come Ensor, o Nolde. Ma non basta: l’arte di Anastasia Kurakina ha assorbito anche le frasi dei grandi maestri come Toulouse per gli atteggiamenti aperti di molti protagonisti delle sue tele, il colpo d’occhio degli Impressionisti per sintetizzare il carattere di essi, e la rilassata sensualità di Modigliani. Viene anche facile alla mente un riferimento a Schiele per quell’ombra di sofferenza che qualche nudo ha, reso talvolta in monocolore con rapidi e precisi contrasti di altra cromia per richiamarne la seduzione, la femminilità, altrove provocatrice nell’immediata citazione dei suoi tratti, come nella “Donna che fuma” .

Anastasia ha a lungo studiato e prodotto, è un’artista nota dagli Stati Uniti alla Cina e presente sia in collezioni private che nei Musei, i Vaticani per esempio. Giovane di trent’anni e bellissima, padrona della lingua italiana e lieta di vivere a Roma. Sembra quasi che la sua avvenenza si lasci fermare nelle opere, con la dolcezza sicura di una pennellata che corre diritta a concludere un soggetto o evidenziarlo da una penombra creatrice.

Gli oli sono di poco più tradizionali per la resa e la scelta dei personaggi, che denotano spesso la realtà di fatti familiari, anch’essi sorgenti da un fondale sfumato, conclusivo, rispondente all’aura d’insieme. Ma è, e si ripete, soprattutto negli acquarelli che si coglie appieno la personalità della pittrice, un’acuta e carezzevole indagatrice di donne quiete e sdraiate, di donne in amore, di trascinanti soggetti ai quali si dà il pensiero e lo sguardo come in muto colloquio, persi in un dialogo anche con se stessi alla ricerca di quell’interrogativo piccolo ed acceso che incomprensibilmente ci fa sentire a loro simili ed amanti.

Marilù Giannone