Skip to main content

“IL SEMAFORO” ….. punto e basta !

Il Semaforo “DISINCANTATO” (*)

ALESSANDRO RICCI 

Premesso che erroneamente era stato scritto  come il semaforo si fosse “INCANTATO”, è giusto precisare invece che era l’auto (l’Italia) ferma al semaforo in attesa di ripartire.  Con tale scritto, non si ipotizzava alcuna soluzione, ma si provava a fotografare una situazione (temporaneamente statica) collegandola ai tre colori di un semaforo, simili a quelli di tre forze politiche, ed alla posizione in un incrocio ove un’auto era ferma, e si apriva una strada a destra ed una a sinistra che, volendo, potevano indicare la posizione delle tre forze politiche con quei colori.

Continua a leggere

IL SEMAFORO (….”atto primo”) i partiti ad un incrocio pericoloso

AL SEMAFORO “INCANTATO”
…… la viabilità ingolfata dalla partitocrazia 

L’Italia si è fermata ad un semaforo allo scattare del colore giallo –  …. è ad un incrocio e deve trovare la via per proseguire la corsa. 
Diritto non si può andare, più avanti è crollato un ponte, la strada è interrotta,
si sta lavorando per ripristinare nel più breve tempo possibile la viabilità. La rimozione delle macerie ha richiesto molte giornate di lavoro, poi il sequestro posto dall’autorità giudiziaria ha ritardato l’inizio dei lavori, se tutto va bene, il prossimo anno, forse nel mese di agosto, si potrà circolare sul nuovo ponte.

Continua a leggere

“ITALIA CHE PIANGE” ….. Craxi dall’esilio di Hammamet

Urna elettorale tricolore o solo ceneri e vaso funereo?
Questo è il dilemma!

Raffaele Panico

L’“Italia che piange” è una serie di opere artistiche in terracotta decorate da Bettino Craxi negli anni di esilio ad Hammamet fine anni Novanta.
Esilio, oggi parola chiave tornata per un senso di tristezza e purtroppo spesso di rancore che accompagna l’emigrazione per quanti giovani (sono oltre 165 mila molti laureati), altri eccellenti lavoratori, che sono espatriati all’Estero, dal 2011 ad oggi. Senza considerare i tanti nostri buoni pensionati che vanno in zone non pressate dalle bolge italiane della burocrazia, tassazione, inefficienza, lungaggini varie e postille farraginose a leggi e leggine a godersi la meritata pensione, o quanti imprenditori e via dicendo convertiti sulla Via dell’Estero,  perché in patria non possono reggere le sfide.

Continua a leggere

Brasile: l’Amazzonia brucia e San Paolo cade nell’oscurità

Il fumo proveniente dagli incendi nella foresta amazzonica, combinato con le basse temperature hanno fatto piombare San Paolo nell’oscurità in pieno giorno. L’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale del Brasile, un’agenzia federale che controlla la deforestazione e gli incendi, ha dichiarato che il Paese quest’anno ha registrato un numero record di incendi, contandone 74.155 dal primo gennaio a martedì 20 agosto, un aumento dell’84% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Continua a leggere

CRAXI E KOHL 1985

Craxi e Kohl davanti al palazzo della Cancelleria della RFT a Bonn nel 1985

Raffaele Panico

Bonn, capitale della Repubblica federale tedesca, 22 febbraio 1985, Craxi presidente del Consiglio della Repubblica italiana si trova in visita come capo del governo. Una visita di lavoro con il Cancelliere della Repubblica federale tedesca Helmut Kohl, un colloquio sulle questioni relative alla politica europea, in particolare sui preparativi per il summit europeo che si terrà a fine marzo a Bruxelles, che accetterà poi l’adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità ed esprime il suo accordo sui Programmi mediterranei integrati (PMI) proposti dalla Commissione.
Craxi presiedeva allora il Consiglio delle Comunità europee, fu un successo per l’Italia e si era nelle fasi del passaggio dalle Comunità all’Unione europea.

Continua a leggere

il “Caso Bibbiano”:scontro tra Angeli e Demoni

SENZA LA TUTELA DELLA “FAMIGLIA NATURALE”,
ECCO IL PERICOLO DEI  “CASI ALLA BIBBIANO” 

Sono, ormai, settimane che la ribalta della cronaca è ampiamente occupata dal caso di Bibbiano, comune della provincia di Reggio Emilia, dove ad una locale comunità terapeutica, denominata La Cura,  sono stati affidati per lungo tempo diversi bambini, sottratti pretestuosamente alle famiglie d’origine, anche ricorrendo all’intimidazione e alla coercizione psicologica. Tutto è partito nell’estate del 2018 da un’indagine del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia per chiarire la notevole crescita di denunce dei servizi sociali dei 7 comuni dell’Unione della Val D’Enza circa casi di abusi e/o maltrattamenti di minori in quel territorio.

Continua a leggere