Mario Cerciello Rega …. Ad recordationem et Memoriam
IN RICORDO di MARIO CERCIELLO REGA
Ottimo Cittadino e servitore dello Stato
Sui tribunali dell’opinione pubblica e l’ordinaria insicurezza delle città
Raffaele Panico
Mediatore! Un chiaro segno del degrado dei tempi, gli storici della società, degli usi e costumi e dei termini linguistici lo definiscono “scivolamento” del termine, ovvero un cambiamento semantico, una perdita del valore di un significato. Mediatore nei decenni scorsi evocava una mediazione commerciale, finanziaria, anche agricola e industriale in economia e lavoro. Oggi il mediatore è colui che nelle piazze e parchi delle città, sin nei piccoli paesi, funge da tramite tra l’assuntore e il piazzista di sostanze psicotrope. Traffico divenuto ingente quantitativo moltiplicato per provenienza geografica con nuova sostanza, talvolta proveniente da piantagioni a nuove latitudini e longitudini del globo, o da nuovi improvvisati laboratori chimici clandestini di sostanze sintetiche. Libere di viaggiare, come la lama del coltello di 18 centimetri arrivata dagli Stati Uniti sino a Roma.
L’onore e la dignità innanzitutto
Sembra che le tre figure politiche di governo più rilevanti in Italia vogliano interpretare la trilogia di Pirandello del “gioco delle parti”, o “questa sera si recita a soggetto”, o “ciascuno a suo modo”.
Prima l’unità politica, poi le autonomie
di Mario Ciampi
Può un ente territoriale consultare il corpo elettorale per attribuirsi una maggiore autonomia organizzativa, regolamentare e finanziaria, in ordine a materie e funzioni costituzionali? La questione, a ben vedere, riguarda la legittimità, prima ancora che la legalità costituzionale. Certo, la sua stessa proposizione segnala le incertezze in cui versa l’ordinamento repubblicano italiano, almeno a partire dalla riforma del 2001, con le contraddizioni aggravate negli ultimi anni dalla crisi globale e dal neocentralismo da essa indotto. Regionalismo compiuto e tendente al federalismo, che convive insieme alle spinte neocentraliste tese a limitare la frammentazione del potere politico: questo è il quadro che abbiamo dinanzi.
PER UN PUGNO DI €URO-DOLLARI
o DI UNA MANCIATA DI DROGA
Mai come in questi ultimi decenni stiamo vivendo sempre più il degrado della nostra civiltà, della nostra comunità umana, dei nostri costumi…. Questi sono i risultati di una “ineducazione di massa”, di un “imbarbarimento umano”, della mancanza di cultura, della caduta dei valori, della cieca sottomissione al consumismo neo-liberista e alle “leggi di mercato” !