Skip to main content

Cinema America: ragazzi aggrediti per una t-shirt

Le indagini sono scattate immediatamente dopo il pestaggio avvenuto nella notte tra sabato e domenica in zona Trastevere. Grazie alla visone delle telecamere la Digos della questura di Roma ed i carabinieri sono stati in grado di riconoscere e fermare i quattro aggressori. Alla base del pestaggio la maglietta del Cinema America, le vittime indossavano la t-shirt dell’associazione che proietta film nelle piazze del centro e delle periferie.

Continua a leggere

Roma, sabato 15 giugno, alla libreria “Eli” la presentazione di “La Vita”, opera della Psicoterapeuta Giovanna Breccia

Nata come sede editrice, la Libreria ELI è approdata ad uno stile nuovo ed attraente, per la cura dei libri offerti e per la frequenza quasi giornaliera dei suoi diversi eventi, volti alla scoperta di composizioni innovative e rivalutazione dei classici.

Sabato ha riunito conoscitori ed interessati alla presentazione di un recentissimo romanzo della Psicoterapeuta Giovanna Breccia, “La Vita”, a cura della Dottoressa Sabrina De Angelis e della Psicanalista Giuliana Zoppis ed il giornalista e critico letterario Fabrizio Federici.

la Psicoterapeuta è creatrice di una corrente medica che si è rapidamente affermata, la Psicoterapia Analitica Integrale, che ha come base inderogabile l’ascolto minuzioso del lessico del paziente che “nella sofferenza è suo proprio, nella gioia è comune a tutti”.

“La Vita” è il percorso di una persona comune che si rivolge ad uno psicoterapeuta perchè stanco e disincantato della sua esistenza, e vuole provare a trovare un’uscita positiva da essa. Non si cela che questo desiderio di rottura talvolta non presenti un intento negativo, ma è scansato dalla rara parola del medico e da un filo sottile in lui che non partecipa all’idea. Il protagonista è senza nome, perchè potrebbe essere chiunque o forse perchè non è riuscito a darsi un’identità, e questo fa pensare. Fa pensare, infatti, che la formazione recente -, salvando solo in parte quella arcaica dei remoti progenitori – , di un individuo, di infiniti individui, di un popolo, possa solo creare dolori e tragedie se non conduce ad una identità precisa, definita, codificata, secondo le caratteristiche infine personali.

Il sanitario ascolta: questo deve essere la posizione ottimale per la salvezza di una persona incerta e sbandata come è chi nel libro parla, che potrebbe essere uomo o donna, ma sicuramente è un’anima in pena. Egli accoglie il racconto e talvolta interviene brevemente, affidando all’ascolto del paziente la sua meditazione. E la Vita si evolve come un filo di fumo con le sue spirali verso l’alto, liberando infanzia incompresa e oppressa e dunque giovinezza sclerotizzata da dubbi e paure di errore, solitudine, disamore. In fondo è questo il sentiero del libro: come deviare da arcaiche convinzioni, come far tacere genitori insipienti nella coscienza che si scuote ai rimbombi o alle assenze delle loro voci, come infine puntellarsi ai caratteri singolari della propria psiche per formare quella vita che si vede lontana, ideale irraggiungibile eppure vivente. Il protagonista ci riuscirà? Ci riusciranno, amici, fratelli, figli? Ci riusciremo, i lettori?

L’immediato riferimento è, per gli astanti, anche all’ambiente ed al sociale: genitori e antenati prossimi sono ciò che ha voluto il Re, il Papa, il Presidente, o il Governo del momento che ha pensato solo all’interesse personale ed esclusivo: il libro non lo dice, ma è una correlazione logica del pubblico. La Vita non ha date, non definisce politiche, in quanto il risultato è quello che si legge negli esseri viventi e non nei giornali.

L’altra verità del testo è che ognuno, in base ai propri codici, vede gli accadimenti, le gioie, i contrattempi, le disgrazie, spesso diverse da come queste sono. Questo può essere motivo del fatto che si è infelici: non si riesce ad individuare, con la lettura imperfetta di un avvenimento, il perchè si vive e perchè in questo modo, quindi si è incerti nel procedere, spaventati da un dolore sofferto. La salvezza potrebbe essere il mistero della vita stessa, che insensibilmente offre un senso o sveglia un desiderio che non si percepiva. Ad ogni modo essa offre soluzioni, suggerisce svolte, Madre sempre e forse anche triste con il protagonista, ed anche felice al superamento dell’ostacolo, che, una volta meditato, si fa esperienza e fortezza a rideterminarsi ed a prepararsi ancora, come in un gioco di cavalloni.

Per i dubbi del vivere il critico letterario Fabrizio Federici osserva che la costruzione di “La Vita” fa trovare dei riferimenti con i classici russi amati dall’Autrice, soprattutto Dostojewsky o Tolstoj, con le lunghe descrizioni e meditazioni di “Guerra e Pace” ma, sostiene lo stesso ” l’incertezza fra il cosa fare e l’impossibilità di farlo ricorda il mito di Sisifo o il “Tempo di uccidere” di Ennio Flaiano“. E’ cioè una raccolta di pensieri affini per stabilire un punto dal quale terapeuticamente partire, che lo studio attento della parola ne facilita i passi.

Uno strumento valido di salvezza è l’amore del bello e la sua percezione, questo è detto chiaro qua e là nel testo, questo è ribadito dalla stessa presentatrice Sabrina De Angelis che sottolinea le parole della Dottoressa Breccia: ” io sono amante del bello. Chi non l’ha, non ha capacità creative. L’amore per l’arte fa trovare se stessi.” Ma questo asserto è condotto oltre dalla Dottoressa Zoppis:Si è più artigiani che artisti, quando si è psicoterapeuti. L’artigiano esegue lavori su commissione, dunque egli esegue, con il paziente, la dolorosa, talvolta, creazione della sua identità”.

Si comprende ancora quanto male si è potuta fare l’umanità accogliendo tesi livellatrici e politiche del “tutto uguale” che scompagina ulteriormente e nel mondo, le identità degli uomini in nome di un globalismo che, a questo punto, si osa definire demoniaco. Ma questa sera è la fiducia nella vita e non nella sua clericale bontà, il senso espresso dal volume e che incanta, e del resto non piace parlarne.

Marilù Giannone

MAFIE E CORRUZIONE

Modelli e fattori sinergici nelle relazioni globalizzate e de-regolarizzate
 …dal “Piccolo Mondo Antico” al “Grande Nuovo Mondo”
Viaggio dalla Sicilia all’America, con andata e ritorno

 Raffaele Panico

Il pensiero politico nelle democrazie maggiori – con economie importanti sugli scenari mondiali negli ultimi decenni, in particolare – a partire dagli anni Sessanta, con l’apparizione di movimenti ideologici tipici della nuova generazione nelle forme di protesta e di culture alternative – intese anche come “altra” e, oppure,  “contro” cultura – hanno eclissato, nella lunga durata i livelli di una buona condotta nell’amministrazione e del buon governo della cosa pubblica.

Continua a leggere

Premiazione per narrativa e saggistica all’Università “La Sapienza” di Roma

Mercoledì 12 giugno, nella Sala del Rettorato illuminata da un affresco di Sironi, il Premio Roma, nella sua XX edizione, ha trovato giusto luogo. La Sapienza ha visto letteralmente sfilare i migliori rappresentanti della odierna Cultura. Giunto a questa edizione il Premio, voluto e definito dal compianto Aldo Milesi, è stato diretto dal figlio Giorgio, Vicepresidente EMEA, con altrettanta dedizione ed abilità.

Continua a leggere

La Guerra Civile in Libia, la posizione dell’Italia …ed i maleodoranti interessi petroliferi francesi

 CONVEGNO sulla GUERRA IN LIBIA, 
con il conseguente rischio di
una RIPRESA degli SBARCHI

“La guerra civile in Libia, il blocco navale e la difesa dei confini di fronte al pericolo di una ripresa degli sbarchi”. E’ questo il titolo del convegno organizzato da Lettera22 per mercoledì 12 giugno alle ore 10.30 nella Sala Santa Maria in Aquiro, piazza Capranica 72.

Continua a leggere

Amministrative: domani al ballottaggio 136 comuni

Sono 136 i comuni italiani che domani torneranno alle urne per scegliere il proprio sindaco. Domenica 26 maggio, in cui si votava contemporaneamente per le elezioni europee e per quelle amministrative in 3654 comuni, non tutti i candidati sindaci hanno raggiunto la maggioranza dei voti richiesti per essere eletti. Nelle elezioni amministrative, il ballottaggio si rende infatti necessario se nessun candidato sindaco ottiene la maggioranza: nel caso dei comuni con più di 15 mila abitanti, serve la maggioranza assoluta dei voti validi, ovvero la metà più uno; mentre nei comuni con meno di 15 mila abitanti si vota al secondo turno solo se i due candidati hanno ottenuto lo stesso numero di voti.

Continua a leggere