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Investire senza accorgersene, con l’ausilio dei P.A.C.

 “Piani d’Investimento

 a cura di LOREDANA FERRARA *

‘Non ho grandi capitali da investire’ e ‘Sono troppo giovane per pensarci’ sono due delle obiezioni che mi sento spesso porre nel parlare di investimenti. Andiamo a vedere come nessuna delle costituisca un limite alla possibilità di costruire il proprio patrimonio ma anzi come ne siano invece entrambe un presupposto.

Se appare ovvio che avendo a disposizione un certo gruzzolo si possa avviare un portafoglio vedendone da subito i primi frutti, è anche vero che il risultato finale si può raggiungere in maniera progressiva, e dato che il tempo è un elemento fondamentale di ogni piano finanziario il risultato finale sarà più dilazionato nel tempo ma non per questo meno prestante.

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LA MORTE PER FAME DELLA FAMIGLIA REALE DEL LAOS di Vignoli Giulio

Un crimine comunista il Laos questo paese disconosciuto

Raffaele Panico

Scrive il professor Giulio Vignoli nella premessa del suo ultimo libro: “Il Laos è tuttora una repubblica comunista totalitaria o meglio, una tirannide militare di comunisti duri e puri (alla vecchia maniera) dove sventolano bandiere rosse con la falce e il martello gialli, nella quale certe notizie devono essere assolutamente ignorate e nascoste.

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Latinismi e modi di dire nella nostra lingua madre

Ogni tanto usiamo il latino per dimostrare il nostro grado di istruzione o e per far sentire il nostro italiano nella sua forma più colta. Tuttavia bisogna sempre usare il buon senso, evitando di infiocchettare i nostri discorsi con termini poco comuni, soprattutto per chi non maneggia le frasi in latino con troppa disinvoltura. Basta quindi molto poco per sembrare snob e contemporaneamente superficiali, sbagliando la citazione in latino senza averne coscienza, o usandola nel contesto sbagliato.

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GIORNOXGIORNO 20 Giugno 2020 Cuore Immacolato di Maria

XX GIUGNO

BOCCA DELLA VERITÀ’

E’ stato il film Vacanze romane, con i due indimenticabili protagonisti Audrey Hepburn e Gregory Peck, a rendere famosa questa curiosità romana, che in origine era un tombino di una fogna, la Cloaca Massima.

Il mascherone, murato nella parete della chiesa di S. Maria in Cosmedin dal 1632 è una scultura che risale al I° secolo, rappresenta un volto maschile barbuto; occhi, naso e bocca sono forati e cavi.

Leggende popolari raccontano che la sua bocca morda la mano di chi non afferma il vero, questo fa si che davanti alla chiesa si formino file di turisti pronti a mettersi alla prova.

 

VISITATE L’ITALIA

Il timbro a targhetta VISITATE L’ITALIA in uso durante la seconda guerra mondiale, è stato apposto in arrivo dall’Ufficio di

MILANO – ARRIVI DISTRIBUZIONE – 28 • IX  41 XIX  – 28 settembre 1941 XIX

dall’Archivio dell’autore

 

 

GIORNOXGIORNO 15 Giugno 2020 Santa Germana

XV Giugno

Alberto Sordi 100 ANNI

Era nato a Roma il 15 giugno del 1920, ci ha lasciato il 24 febbraio del 2003, ed è stata una grande perdita per noi romani, ma anche per tutti gli italiani, era uno di noi che in tanti anni era stato un marchese, un popolano, un pizzardone, un tassinaro, un ufficiale nello sbandamento dell’8 settembre, un fante, non un disertore, nella grande guerra.

In questa situazione di coronavirus ci sarebbe stata utile la sua competenza di medico della mutua e soprattutto di prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue, avrebbe affrontato il virus senza paura:  … Covid- 19,  m’hai provocato e io te distruggo. Io me te magno 

sull’Espresso del 13 marzo Enzo Biagi lo volle ricordare così

Se ne è andato Alberto Sordi: era da tempo ammalato e lo curava una sorella.

Non aveva voluto sposarsi: «Non mi va», diceva, «l’idea di introdurre una estranea in casa».

Dalle inchieste risultava, come una cucina, il più amato dalla gente, il più caro al nostro popolo, non rappresentava soltanto un colorito e buffo personaggio di Trastevere, con la saggezza popolana, ma un italiano medio, comune, con le manie e le fobie, il coraggio e le piccole viltà.

Ha portato sullo schermo il pataccaro, che è una categoria della vita e della nostra società, sbruffone, sfrontato, indifferente, impegnatissimo sempre a rendersi simpatico a chi considera un possibile superiore e padrone.

Spiegava la sua arte: «A me è capitato di incontrare i personaggi che ho portato sullo schermo. Io li ho visti così. Ma insomma, più o meno, sono italiani».

La sua fine ha suscitato un vero dolore: era uno di casa. Albertone, parente di tutti.